Nozioni base di Fotografia

 Nozioni base di Fotografia

L’obiettivo di questo articolo è quello di farti capire come i vari parametri influiscono sulla luminosità, la nitidezza e sulla qualità dei tuoi scatti, ma anche dei tuoi video, che altro non sono che un insieme di foto, frame, ad una elevata frequenza.

Ritengo fondamentale avere un’infarinatura di queste nozioni di fotografia per poter capire in ogni occasione quale sia il settaggio migliore.

La Foto-grafia

Come evidente dal sottotitolo, “fotografia” è una parola composta da due termini greci: “φῶς” (foto) che significa “luce” e “γραϕία” (grafia) ovvero “scrittura”. Fotografare significa quindi scrivere, o meglio ancora, disegnare con la luce. Ma come può la luce “disegnare” l’immagine?  E dove la disegnerebbe poi?

Sembra scontato ma non tutti sanno che se il mondo che ci circonda è visibile, lo è perché ogni superficie ed ogni oggetto che ne fa parte riflette la luce che lo colpisce. La quantità di luce che ogni cosa riflette ti permette di distinguere una superficie lucida da una opaca ad esempio, mentre la frequenza su cui viaggia la luce riflessa ne definisce il colore.

Per realizzare una foto dunque, occorre far entrare una certa quantità di luce all’interno della fotocamera. La parte della fotocamera su cui la luce disegna, la sua tela diciamo, è il sensore di immagine.

In fotografia, la luce si gestisce agendo su tre parametri (tempo di scatto, diaframma e ISO) che formano un triangolo, ognuno dei quali influenza lo scatto sotto un duplice aspetto.

Tempo di Scatto – Shutter

Regolando questo parametro si stabilisce per quanto tempo l’otturatore, una tendina che tiene coperto il sensore, rimarrà aperto lasciando esposto il sensore e dando modo alla luce di colpirlo e di imprimerci sopra la scena inquadrata.

Un tempo di scatto 1/1000 che può sembrare un valore grande, corrisponde in realtà ad un tempo incredibilmente breve, il che significa che la luce colpisce il sensore per un tempo brevissimo; al contrario, un tempo di 1/10 che può apparire un valore minore, è invece un tempo molto più lungo. Ma cosa comporta la scelta di un tempo lungo o breve?

Un tempo lungo ti consente di far entrare più luce al interno della fotocamera. Questo significa che anche in condizione di luce scarsa sarà possibile, regolando il tempo nel modo giusto, ottenere una foto correttamente esposta. Di contro, lasciare l’otturatore aperto a lungo non ti permette di congelare l’azione. Se stai inquadrando un soggetto in movimento dunque, sarà probabile (dipende di che tempi stiamo parlando) che il soggetto risulterà mosso.

Un tempo breve ti consente invece di congelare un’istante, come può essere un’azione veloce di uno sport diverso dagli scacchi, ma per produrre una foto comunque correttamente esposta richiede una maggior quantità di luce.

Riassumendo:

  • Tempo di scatto lungo = foto più luminosa anche con poca luce ma soggetti nella foto potenzialmente mossi;
  • Tempo di scatto breve = soggetti congelati ma minor quantità di luce in ingresso.

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Apertura del Diaframma

Questo parametro invece determina la quantità di luce che colpirà il sensore nel momento in cui l’otturatore si aprirà. Spesso accostato all’immagine di un rubinetto, il diaframma rappresenta la portata del tubo. A parità di tempo di scatto, un diaframma molto aperto consente il passaggio ad una maggior quantità di luce rispetto ad un diaframma più chiuso.

Un valore di diaframma f/2.8 corrisponde ad un diametro maggiore e quindi un diaframma più aperto e una maggior quantità di luce in entrata rispetto ad un valore f/22 che corrisponde ad un diaframma molto chiuso con un diametro piccolissimo e una minor quantità di luce in entrata.

Come per il tempo di scatto, anche il diaframma influenza la riuscita di uno scatto sotto un duplice aspetto. Un diaframma aperto ti consente una maggior quantità di luce in ingresso ma riduce la profondità della messa a fuoco. Al contrario un diaframma chiuso ti permette di avere una grossa porzione di fuoco ma riduce la quantità di luce in ingresso.

Riassumendo:

  • Diaframma aperto = foto più luminosa ma porzione di fuoco minore;
  • Diaframma chiuso = maggior porzione di fuoco ma minor quantità di luce in ingresso.

Sensibilità ISO

Abbiamo detto che la tela su cui luce che “disegna” ed immortala la scena è il sensore. Il termine ISO indica la sensibilità del sensore alla luce, ovvero la rapidità con cui la luce riesce ad imprimere l’immagine, su questa tela. L’ISO si misura con un valore numerico al crescere del quale aumenta la sensibilità del sensore.

I due aspetti dello scatto influenzati dalla scelta della sensibilità ISO sono la luminosità e la nitidezza. Se infatti ISO elevati ti permettono di scattare anche in condizioni di luce davvero scarsa, l’immagine risultante sarà anche molto compromessa dalla quantità di rumore digitale presente. Al contrario invece, ISO bassi ti garantiscono la maggior nitidezza possibile, ma richiedono una condizione di luce ottimale e le giuste impostazioni di tempo e diaframma.

Riassumendo:

  • ISO elevati = foto più luminosa ma maggior presenza di rumore fotografico;
  • ISO bassi = maggior nitidezza, minor rumore digitale ma è necessaria più luce.

I tre aspetti che ti ho appena elencato devono essere considerati come complementari; agendo su un parametro si deve riconsiderare anche il settaggio degli altri due.

La luce è l’elemento principale nella fotografia e di conseguenza anche nei video. Tieni a mente questo concetto perchè tutti i parametri su cui puoi intervenire, determinano il modo in cui la tua GoPro gestirà la luce.

Riccardo C.

Classe 1991, di Roma. Appassionato di fotografia ed action cam. Founder e content creator di trentafps.it. Il mio cervello non rallenta mai.

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